Bruges, un viaggio nel tempo.

Tra i tanti viaggi che ho fatto, ancora oggi ce né  uno in particolare che quando mi fermo con la mente a pensarci, riesce a farmi trattenere il respiro per interminabili minuti.  Credo sia stata l’unica avventura che mi ha fatto viaggiare nel tempo, riportandomi  indietro  di alcuni secoli nel vero senso della parola. Per la prima volta fui catapultato in un luogo medievale, attraversato da canali romantici, intrecciato da ponti che il tempo ha gelosamente preservato, una città ricca di architettura fiamminga, di vicoli acciottolati che inaspettatamente ti appaiono davanti mentre stai percorrendo stradine che sembrano senza via d’uscita. Eppure per raggiungere questa pittoresca città non serve la macchina del tempo, non serve avere neppure il tempo, devi spogliarti di ogni cosa che ti lega alla nostra epoca, e portare solo con te gli occhi ed il cuore.

Bruges è un quadro Fiammingo a cielo aperto che non lascerà un attimo la presa delle tue emozioni, una suggestiva perla delle Fiandre che ti farà innamorare di ogni angolo che svolterai e che ad ogni passo scoprirai. Non esiste un periodo migliore per visitare Bruges, ma secondo me esiste un modo unico per visitarla ed è quello di abbandonarti al tuo istinto, di seguire le tue sensazioni e le tue emozioni, non darti tempo per viaggiare in questo posto in cui il tempo non esiste, dimenticati del navigatore, delle mappe, dei social e delle guide, ma perditi, smarrisci la tua bussola per le vie che percorrerai, naviga o costeggia i romantici canali, attraversa senza timore i suggestivi ponti, alza gli occhi verso le torri medievali, e appoggiati con le spalle sui muri delle case dai mattoncini che ancora conservano i colori del tempo trascorso, per osservare le carrozze trainate dai cavalli che ti passano vicino. Bruges è una città incantevole collocata sull’acqua, dove la sua bellezza viene riflessa sui canali ed i colori variopinti delle casette con i frontoni a gradoni vengono immortalati sotto il cielo immobile del tempo. Visitarla di giorno è l’occasione per scorgere gli angolini tipici, i tetti aguzzi e le svettanti torri gotiche, come quelle di Beffroi (la torre civica), o quella della chiesa Onze Lieve Vrouwekerk, ma sicuramente immancabile è  la visita dell’Huiz Perez de Malvenda, un edificio del XV secolo a ridosso del canale Groenerei , che sotto il sole mette in risalto i colori e le piante che coprono parte delle mura. Per quanto mielosamente romantica sia Bruges,  c’è un luogo che dona ancor di più un fascino unico a questa cartolina vivente, il Minnewater “il lago degli Innamorati”. Potrai ammirare il simbolo emblema dell’amore, eleganti cigni bianchi dal collo lunghissimo che non hanno mai lasciato questo parco in tutti questi secoli. Una leggenda narra di una coppia di giovani innamorati, Minna e Stromberg. Il loro amore, era contrastato dal padre di Minna che desiderava  un altro marito per lei. Così, disperata Minna decide di fuggire nella foresta per nascondersi, ma la fuga concitata quasi la uccide proprio sulle rive di questo lago e quando arriva Stromberg non gli rimane che il solo tempo di dirle addio per sempre. Da quel momento il lago prese il nome della giovane Minna e il ponte che lo sovrasta è considerato “portafortuna” per le coppie che lo percorrono.

Visitare Bruges non smette mai di sorprendere, e anche quando penserai di aver visto davvero tutto, ci sarà sempre un particolare che ti spingerà a non andare via da qui, e quindi concediti ancora un emozione prima che la luce del giorno cominci a cedere il posto al crepuscolo, visita il Castello di Gruuthuse, uno dei più imponenti edifici di Bruges, fallo a quest’ora del giorno, perchè l’atmosfera si fa più intima, e riesci quasi a cogliere la vita che un tempo animava questa dimora. Ebbene, adesso che la sera è giunta, tutto si fa più silenzioso, e  mentre la luce fioca e giallastra dei lampioni illumina la facciata dell’Huiz Perez de Malvenda creando un ambiente ovattato, recati al porticciolo di Rozenhoedkaai  perdendoti  con tutto te stesso in quel varco temporale per entrare a far parte di uno dei dipinti di Jan VanEyck.

Questo articolo ha un commento

  1. Valentina

    Mi sarebbe piaciuto vivere in un posto così, da fiaba. I colori, l’atmosfera magica…. Un incanto! 😍

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