Automotivazione e non motivazione

Uno dei segreti dell’essere umano, a tutti i livelli, sta nella capacità di automotivarsi. Perchè essa abbia effetti positivi bisogna tenerla in vita per lunghissimo tempo. La motivazione è la benzina che ogni mattina ci porta a svegliarci e affrontare la giornata che ci si prospetta davanti, e non importa quanto sia faticosa o leggera, purchè quella componente che ormai è entrata nei nostri pensieri sia viva. Se qualcuno si fermasse a riflette sul concetto di automotivazione, potrebbe sorprendersi e rimanerne spaventato nell’apprendere che la propria vita ruoti attorno ad una motivazione che parte dalla propria mente, ragionata in particolari circostanza, a fronte di qualche insolito evento, o semplicemente dettata da un desiderio indispensabile per un individuo, ma futile per un altro. Eppure ci viene più naturale credere che siano i fattori esterni a spingerci a perseguire un obbiettivo a raggiungere un traguardo, perchè siamo continuamente circondati e bombardati da informazioni, da pubblicità, da immagini, che ci deconcentrano dalla nostra interiorità, spostando l’attenzione verso l’esterno.

Per rendere più immediata e palpabile la visione di ciò, immaginiamo una stanza tutta illuminata, con una sola finestra su di un lato, e un lume al centro di essa. Osservando la stanza con le spalle al muro e lo sguardo proteso verso il lume nella direzione della finestra, potremmo supporre che la luce che invade l’ambiente circostante, compreso il grosso lume, provenga dalla finestra. Adesso proviamo ad immaginare di ruotare pian, piano intorno alla stanza, non importa se da destra o da sinistra, l’importante è iniziare a girare attorno al lume non distogliendone mai lo sguardo, improvvisamente  inizia ad affiorare nella nostra mente, la percezione che forse la luce non provenga dall’esterno ma bensì dal lume, e ne avremo la certezza assoluta quando saremo rivolti con lo sguardo verso la parte opposta alla finestra, occupando con tutto noi stessi l’intermezzo tra la finestra e la reale fonte d’illuminazione, il lume. In quel preciso istante prenderemo coscienza che la luce  non era esterna alla stanza, ma all’interno di essa. La stanza siamo noi, il movimento circolare è la graduale consapevolezza nel considerare che la luce, ovvero la motivazione, risiede dentro noi. 

La motivazione non è un evento eccezionale nella nostra vita, non dipende da incentivi esterni, dalla volontà altrui, ma è la norma, è parte di noi, mentre sempre più spesso è inconsueta la consapevolezza di essa. L’automotivazione affonda le sue radici nell’esigenza biologica di affermarsi nella vita, e non intesa come posizione sociale, economica o podistica, questi potrebbero essere perlopiù derivanti, ma di progressione evolutiva, di sopravvivenza attiva, da non confondere con l’istinto di sopravvivenza. A questo punto possiamo quindi definire due differenti tipi di automotivazione , una biologica o insensata, e l’altra intrinseca.

L’automotivazione biologica, è quella che ci porta ad esplorare l’ambiente circostante , a scoprire se stessi, a individuare qualcosa di diverso da quello che si è appena fatto o visto, senza ragione alcuna in apparenza, ecco perchè possiamo definirla insensata. Ma in realtà nel suo profondo, è la vera forza motrice dell’evoluzione personale, perchè ci stimola ad andare avanti.

L’automotivazione intrinseca, nasce dal piacere di fare qualcosa per passione, tutto ciò che a prescindere da un premio, dalla competizione, e da una approvazione esterna, ci dona benessere e nello stesso tempo ci permette di conoscere i propri limiti.

 

Se nel corso della storia l’essere umano non fosse stato guidato dall’automotivazione, difficilmente oggi avremmo raggiunto un evoluzione simile, perchè non saremmo mai diventati padroni della nostra vita individuale.

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Automotivazione e non motivazione